Non è vero, non lo so, mi hanno detto di non dirlo 
Però di solito mi diverto a fare le pagelle a Sanremo. Le metto prima del verdetto, a scanso di.
NINA ZILLI-PER SEMPRE 7
Talento e base culturale. È tempo di levarsi la cofana alla Moira/Amy e fare, finalmente, sul serio.
SAMUELE BERSANI-UN PALLONE 6
Un’idea bellissima parzialmente persa in un testo che non decolla completamente, in una melodia che ammicca alla rassegna. Peccato.
DOLCENERA-CI VEDIAMO A CASA 3
Fà ‘na cosa, statte ’a casa che io faccio tardi. Troppo evidente la ricerca ruffiana di una cosa che venda. Troppo Salento in questo Sanremo.
PIERDAVIDE CARONE – LUCIO DALLA-NANÌ 6
Ron piccirillo, non senza qualità. La mano di Lucio troppo evidente per pensare che sia roba sua. E, a proposito del Maestro, o stai dentro falla gara fino in fondo, o stai fuori.
IRENE FORNACIARI-IL MIO GRANDE MISTERO 5.5
Mi sta troppo simpatica. Si porterà, a vita, il dubbio che avrebbe potuto farcela anche da sola.
EMMA-NON È L’INFERNO 3
Invece sì. La tamarreide salentina tocca qui i suoi vertici (vedi anche duetto con la Amoroso). Dovesse vincere, vuol dire che Monti ha ancora tanto da fare.
MATIA BAZAR-SEI TU 2
Credo che il mutuo l’abbiano pagato da un pezzo. È ora di levare mano. Pure per non mortificare quella creatura che canta. In se’, non è male.
NOEMI-SONO SOLO PAROLE 8
Come già scritto, è una voce che riconosci. Ben usata. Con un testo che legge mica male certi empasse della vita di coppia. La meglio, nessun dubbio.
FRANCESCO RENGA-LA TUA BELLEZZA 5
Chi ha visto “Immaturi 2″ sa di cosa parla. Però, non lo penso da oggi, quella voce andrebbe messa al servizio di cause migliori.
ARISA-LA NOTTE 7
A parte il fatto di non voler mangiare, ho conosciuto quelle sensazioni notturne. Ben cantate dalla tizia, saranno tra le due-tre cose di Sanremo che mi ricorderò Lunedì.
CHIARA CIVELLO-AL POSTO DEL MONDO 5
Fa il jazz, mi si dice. Non vedo cosa c’entri con questa cosa che ha fatto qui.
GIGI D’ALESSIO – LOREDANA BERTÈ-RESPIRARE 4
A uno manco lo voglio nominare. Dell’altra, vita ed opere a parte, voglio ricordare un’altro Sanremo. Nel 1986 fece una performance che quella minus habens di Lady Gaga se la sogna la notte.
EUGENIO FINARDI-E TU LO CHIAMI DIO 6
Ho amato troppo, e visceralmente, il Finardi che fu fino al 1981 per apprezzare compiutamente quello che resta, comunque, un prodotto ben confezionato.
MARLENE KUNTZ-CANZONE PER UN FIGLIO 6
Se la cosa non suscita scandalo, per me devono cambiare mestiere. Ma hanno messo Patti Smith e PFM insieme sul palco. Che poi quella signora ha cantato una canzone che, al primo ascolto, mi pare discreta. Solo per questo l’indulto, solo per questo la sufficienza.


















e mi sa che non ce l’hai fatta a scongiurare l’ineluttabile.
Emma…ipossibile?
Guarda, io lo so che è parva materia, ma questa cosa degli amici di Maria è francamente disturbante.